Sostegno a distanza. Più trasparenza con le linee guida
Presentate ieri il frutto del lavoro di Forum Sad e Agenzia per le Onlus
Il sostegno a distanza ha le sue linee guida. Come anticipato da Vita sul numero del settimanale in edicola, ieri l'Agenzia per le Onlus ha presentato a Palazzo Chigi questo nuovo strumento per "normare" la variegata galassia del sostegno a distanza e assicurargli ancora più tasparenza. All'appuntamento ha partecipato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta, che ha accolto l'Agenzia per le onlus e le associazioni e organizzazioni che compongono il mondo del Sad per la presentazione le Linee guida. Le Linee guida, se pure espresse in un articolato, sono un "codice di autodisciplina- sottolinea Letta- che va a colmare il vuoto normativo attraverso un meccanismo originale quale quello dell'adesione spontanea degli operatori alle linee guida stesse".
Letta ha sottolineato l'ìimportanza dell'«azione di informazione continua e di vigilanza che l'Agenzia si propone di effettuare attraverso l'iscrizione delle organizzazioni all'elenco abilitante, il monitoraggio sul rispetto degli impegni assunti, l'indirizzo e la correzione dell'azione delle organizzazioni inadempienti e l'eventuale cancellazione dall'elenco».
In particolare le organizzazioni attive in Lazio ieri hanno annunciato l'intenzione di creare un'anagrafe on line degli enti che promuovono progetti di sostegno a distanza, promuovere attivita' di collaborazione tra le associazioni e con gli enti locali. L'Anagrafe regionale del sostegno a distanza è un progetto pilota nato dalla collaborazione tra la Regione Lazio, il dipartimento di Economia dell'Universita' Roma Tre ed il Forum Sad.